Continua la strage quotidiana sulle strade. Gli ‘incidenti’ non sono che il risultato di politiche, di scelte su quale mobilità vogliamo sulle strade.
In bici si muore, non per casualità, non per incidente. Ma perché si viene ammazzati.
E dopo Rebellin, ieri anche un ragazzino di 17 anni è stato ucciso da una persona in auto

bikeitalia.it/2022/11/30/inves

L'Italia non è (ancora) un paese per . Lo dice il dossier di Clean Cities, Fiab, Kyoto Club e Legambiente: si investe nell'auto 100 volte di più che nella bici. E si vede. Siamo il fanalino di coda in termini di ciclabilità in Europa. Con conseguenze in termini di e .
Una petizione chiede a Governo e Parlamento di investire su ciclabilità 500mln euro/anno fino al 2030

Su
bikeitalia.it/2022/11/24/lital

Petizione: petition.cleancitiescampaign.o

@claudio

Elisa Gallo condiviso

Before Vs After in New Zealand 🇳🇿

Creating the future of mobility needs a strong vision and political will 👇👇

HT @BronwenThornton@twitter.com cc @JulieAnneGenter@twitter.com

3/3 Non è facile uscire dal coro e fare queste denunce, come ha fatto Chiara, e prima di lei Roberto Mezzalama con l'esposto sostenuto da Torino Respira.
Ed è per questo che dobbiamo darle il nostro sostegno, affinché altri trovino il coraggio di fare dei passi che mettano chi ci governa di fronte alle proprie responsabilità.
Sono orgogliosa di fare parte del gruppo di lavoro che hanno seguito e seguiranno la sua vicenda. Ma serve continuare a parlarne.
torinorespira.it/comunicati/ca

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2/3 Le parole di Chiara (che vi consiglio di ascoltare nel video che vi metto qui sotto) sono toccanti, perché ci restituiscono la frustrazione che viviamo ogni giorno, nell'impotenza che sentiamo a respirare e vivere sulla nostra pelle in una città inquinata come Torino, stufi di alzate di spalle per dire “è così, c'è l'inquinamento” o di notare una mancanza di consapevolezza del problema.

youtube.com/watch?v=OSwcYdKDM8

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1/3 Respirare aria pulita è un diritto inviolabile. Ce lo ricordano gli avvocati del Comitato di cittadin3 Torino Respira che, insieme a Client Earth, hanno notificato alla Regione Piemonte una denuncia per conto di Chiara, il cui figlio di sei anni soffre dalla nascita di gravi problemi respiratori, che secondo le perizie di medici legali ed epidemiologi sono collegate alla situazione di inquinamento dell'aria di Torino.
Qui il comunicato

torinorespira.it/comunicati/ca

Torino ha dichiarato di diventare "Climate neutral" entro il 2030. E così con una trentina di associazioni abbiamo costituito l'Osservatorio Civico per il Clima, per monitorare, formare e avanzare proposte per decarbonizzare la città.
Abbiamo anche organizzato un ciclo di incontri. Questi quelli di novembre, ma consiglio di recuperare anche quelli registrati di ottobre, su emissioni e crisi climatica, produzione di energia e mobilità e trasporti.

Elisa Gallo condiviso

Se nel ti sconvolge non vedere il numero dei lilke e dei boost in appendice a ogni tuo toot non preoccuparti: è solo il primo passo verso la disintossicazione dalla gamification, una droga potente somministrata dalle piattafome commerciali per tenerti agganciato ai loro contenuti con la produzione artificiale di dopamina generata dal vedere che tanta gente ti ama e apprezza. In altre parole, è una funzione eliminata per un ambiente di comunicazione più sano.

Elisa Gallo condiviso

Le parole sono importanti. E il modo in cui le usiamo modifica la percezione della realtà e il modo in cui la interpretiamo.
Ed è per questo che, come Fiab To Bike Pride insieme a Università degli Studi di Torino e con il Patrocinio dell'Ordine dei Giornalisti del Piemonte, abbiamo organizzato il convegno "Comunicare la mobilità".
L'articolo di Davide Mazzocco sintetizza bene i contenuti ciclismo.it/come-si-scrive-qua
Ma qui c'è la registrazione completa youtube.com/watch?v=Siv_rtOuBT

Sicurezza stradale, la lettera di Marco Scarponi al Corriere.
Da leggere, perché serve partire da qui per evitare che si muoia ancora uccisi in strada. E, come scrive, non basta condannare chi è al volante e considerarlo come un ‘effetto collaterale’ di una mobilità che si crede non possa essere cambiata. Perché si muore proprio a causa di quel tipo di mobilità, autocentrica e pro-velocità, che va cambiata

corriere.it/cronache/22_novemb

Elisa Gallo condiviso

Con la #Twittermigration stanno nascendo al volo nuove istanze per giornalisti, medici, accademici ecc. così come nuove guide e strumenti vari per meglio comprendere il Fediverso e farne un'esperienza più piena. Qui alcune delle risorse circolate ultimamente:

PANORAMICA DEL FEDIVERSO
fediverse.party/
fediverse.info/

RICERCA ISTANZE
fediverse.observer/
fediverse.to/

LISTA DI ISTANZE
coxy.co/mastodon/

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github.com/nathanlesage/academ

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fedi.directory/

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