"se #Mozilla fosse davvero il massimo della trasparenza riguardo alle sue pratiche di raccolta dei dati, perché verresti a sapere di #FirefoxSuggest da un articolo come questo invece di leggerlo chiaramente da un popup di #Firefox?"
Di Chris #Hoffman su #HowToGeek howtogeek.com/760425/firefox-n

@miriamgreco la domanda tra virgolette infatti è posta al pubblico statunitense. Il problema in sé invece ha una portata più ampia e riguarda la comunicazione aziendale

@informapirata a mio avviso il problema è ancora più generale: chi paga? In altre parole ci sono delle alternative per finanziare un progetto complesso come un browser moderno? (e no, le donazioni non sono una risposta valida 😁)

@miriamgreco #brave ha trovato un modo per farlo, anche se non mi convince troppo. Sembrerò un po' socialista, ma l'unica soluzione per un progetto così "strutturale" come quello di uno strumento di accesso al web è di far finanziare dall'Unione Europea un fork di Chromium o di Firefox

@informapirata Perché tu hai mai avuto modo di leggere il bilancio societario di Brave? :) E' verosimile che il grosso dei guadagni arrivi anche per Brave dagli accordi con i motori di ricerca.

Per il resto, lo Stato nei computer anche no ;) youtube.com/watch?v=Mjca1H8QIm

E comunque quei fondi al momento non esistono, dunque che si fa?

@miriamgreco sì, beh... Comprendo questa perplessità verso lo stato, ma tieni conto che c'è più "stato" di quanto tu creda dietro allo sviluppo del software libero o della crittografia o degli strumenti di anonimizzazione.

@miriamgreco inoltre c'è una insistente campagna contro lo "stato" da parte di molti esperti ( @quinta su tutti o Flora, che però seguo sempre con di fastidio perché troppo teatrale per i miei gusti) ed è giusto in linea di principio. Ma senza dimenticare che le BigTech, quando si tratta di scegliere tra interessi del cittadino e quello dello Stato, scelgono sempre la seconda opzione

@informapirata @quinta Il problema è quello che ho accennato nella risposta precedente. Ammettiamo che oggi ci si possa dello stato attuale e delle sue leggi. Possiamo essere certi che sarà ancora così tra 5/10/20 anni? I dati raccolti possono essere conservati all'infinito ed informazioni oggi innocue potrebbero diventare oggetto di discriminazione. Ripeto, lo Stato nel PC no. Gli Stati facciano le leggi su concorrenza privacy ed antitrust, non il software.

@miriamgreco come ti ho detto, condivido la diffidenza vs lo stato, ma se uno Stato o la UE si limita a finanziare lo sviluppo di un sistema FOSS, magari attraverso istituti indipendenti, non vedo gravi problemi rispetto a finanziamenti occulti o business model opachi

@quinta

@informapirata @quinta Io invece ho in mente almeno un caso poco edificante dello Stato finanziatore: RedFlag Linux

Oppure, prova ad approfondire da chi sono finanziate le varie app di messaggistica alternative a WA...

Non si tratta di diffidenza; è semplicemente un sano principio si precauzione per separazione :)

@miriamgreco

Oibò, chi finanzia Jami?
jami.net/

Ed Element?
element.io/

Lo stato finanzia strade e ferrovie, può finanziare anche la scrittura di infrastrutture informatiche pubbliche.

È già in PC e cellulari da decenni, in effetti, solo non è uno Stato europeo che noi possiamo sperare di influenzare con un voto democratico.

Ed in effetti oltre a sorvegliarci uno per, estrae profitti dalle nostre economie attraverso i nostri dati.

Lo stato dovrebbe finanziare lo sviluppo di software libero (o almeno open source) nell'interesse pubblico.

Ma dovrebbe anche porre condizioni legali stringenti alla sua diffusione, per evitare quello che potremmo definire inquinamento cibernetico.

Una condizione ad esempio potrebbe essere un limite superiore alla complessità di un singolo programma / libreria. Ad esempio un numero massimo di branch logici tale da permettere lo studio del componente in meno di una settimana. Oppure una suite di test con branch coverage totale e documentazione human readable di ciascun test. Oppure ancora il divieto assoluto di trasmettere dati non tecnicamente necessari per soddisfare una esplicita richiesta dell'utente.

I browser web mainstream sono tutti da buttare, comunque.

Non sono evoluti, sono artificiosamente complicati.

È 20 anni che il WHATWG (e #Mozilla) serve #Google.

@informapirata @quinta

@Shamar @informapirata finché li usano in 7* in tutto il mondo, li posso finanziare anch'io. Parliamo di app con centinaia di milioni di utenti che però incredibilmente sono sempre gratuite e non si sa bene come paghino dipendenti, server e banda...

* ovviamente è un'iperbole ;)

@miriamgreco

#Jami è un progetto #GNU che offre chat e videoconferenza peer-to-peer con cifratura end-to-end ed è sviluppato da una piccola azienda canadese che fornisce servizi ed un server di orchestrazione (opzionale) per le organizzazioni che necessitano di sincronizzare i client durante una videoconferenza.

Durante i lock-down francesi, ha avviato una sperimentazione con il governo francese presso un centinaio di scuole per la didattica a distanza.

#Matrix (ed il client multipiattaforma #Element) è un protocollo opensource federato che veicola lo scambio di messaggi, audio e video fra utenti con cifratura end-to-end.

Entrambi sono meno noti di #WhatsApp, #Signal o #Telegram semplicemente perché non hanno la forza commerciale di questi colossi e perché tendenzialmente i sistemi centralizzati (come #Google, #Facebook, #Twitter etc) che amplificano la visibilità dei loro pari, minimizzano invece la visibilità di competitor che oltre a sfidare il proprio market share, sfidano la narrativa del network effect attaccando il cuore del loro business model.
Perché non ci può essere pubblicità targettizzata senza accurate profilazioni psicologiche individuali costruite sulla base dei dati personali sottratti agli utenti.
E non si può sottrarre impunemente quei dati se il software che gli utenti usano è libero (o almeno open source) e se quei dati non passano dal tuo server.

@informapirata

@Shamar @informapirata Sono abbastanza "addentro" all'argomento da non avere bisogno del riassuntino. Secondo me ti sei perso il senso del discorso di questo 3d

@miriamgreco

Sostanzialmente sostieni che non ci sono alternative ai #GAFAM (browser, chat etc...)

O che le alternative in realtà possono essere persino peggiori (RedFlag Linux, allusioni ai finanziatori occulti delle alternative a WhatsApp etc...)

Inoltre escludi lo stato/UE come possibile finanziatore alternativo perché lo stato è cattivo, le aziende private no (ILVA? Eternit? Delle malefatte di Google e Facebook si potrebbe parlare per giorni!)

Insomma se io fossi Schmidt sarei fiero del lavoro svolto con te! 😉

@informapirata

@Shamar @informapirata
Confermo, ti sei perso il senso di questo discorso. Ma se a te piace credere che esistano filantropi che danno gratis servizi da milioni di dollari o se a te piace l'idea dell'internet di stato, chi sono io per farti cambiare idea? Del resto l'internet cinese funziona molto bene...

@miriamgreco @Shamar @informapirata l'"internet di stato" è cosa diversa dal software libero GPL sostenuto da un finanziamento pubblico. La prima cosa è una scatola nera con controllo governativo di cui ignori l'attività, il secondo è un codice aperto che rimane tale, e quindi controllabile e impermeabile alle backdoor "by design", un codice che può essere finanziato dalla Spectre o da Belzebù, ma comunque garantisce le libertà fondamentali del software.

@gubi

Di fatto, da Hearthbleed in poi, tutti sanno che il mito (neoliberista) dei "mille occhi che scovano tutti i bug" è una favola della buona notte.

#Chromium è open source e ogni anno ha più vulnerabilità annuali i livello 9+ che tutta l'offerta di #Microsoft.

Non cambia una fava se sono vulnerabilità introdotte scientemente o meno, sono backdoor in attesa di essere exploitate.

Il fatto che il software sia open source è condizione necessaria ma NON sufficiente affinché serva i cittadini: deve essere semplice, anche a costo di non essere facile.

Altrimenti le 4 libert๠si riducono a privilegi elitari.

____

¹ e nota: solo per i liberisti la libertà si riduce alla possibilità di scegliere fra le offerte disponibili. Per questo fingonobdi avercela con i monopoli: rendono evidente l'idiozia di questa riduzione.
In una società democratica esiste anche la libertà di creare, di esplorare, etc...

@miriamgreco @informapirata

Segui

@Shamar @miriamgreco @informapirata per software complessi come un browser un CODICE "semplice" non esiste, anche se il software è molto usabile. Una backdoor (accesso segreto) non è una vulnerabilità (difetto). Usare software libero (e non semplicemente open source) significa fidarsi della comunità di sviluppatori che lo controlla. Se non ti fidi puoi sempre controllare tu, pagare qualcuno che controlli per te o usare quel codice per creare ed esplorare, impossibile con software proprietario.

@gubi

La complessità di un browser non la ordina il dottore.

Un browser (o un sistema operativo o..) non è un fenomeno naturale come la gravità, che possiamo studiare, ma dobbiamo accettare come è.

È un artefatto umano.

Esistono browser che un programmatore può studiare e comprendere completamente in una settimana o un mese¹.

Ma software come #Chrome o #Firefox sono intenzionalmente progettati per vanificare le 4 libertà.

NON È VERO che puoi pagare qualcuno per studiarlo se non ti fidi di Google (che controlla entrambi, Mozilla è solo la loro PR geek-friendly).

NON puoi.
NON hai i fondi necessari.

E anche se hai le competenza (io le ho), non avrai mai il tempo (a meno di essere assunto per 2 o 3 anni da terzi per farlo, ma è estremamente improbabile)

Di fatto dunque i browser ed i sistemi operativi mainstream sono indistinguibili da software proprietari per la stragrande maggioranza delle persone.

Perché non PUOI scegliere di fidarti: sei COSTRETTO a fidarti.

E di chi?

Di Google. 🤦‍♂️

Che controlla (insieme a #Microsoft, #Amazon, #Cloudflare, #Facebook...) gli standard che regolano il web.

Una backdoor poi è del tutto indistinguibile da una vulnerabilità, soprattutto quando il software in questione esegue automaticamente codice arbitrario inviato da terze parti che possono personalizzarlo targettizzando un singolo utente.

Come fanno i browser mainstream, appunto.

Insomma, attenzione all'open washing: la situazione è molto peggiore di quanto sembri proprio perché le persone non hanno il coraggio o gli strumenti tecnici e critici per guardare in faccia la realtà.
____

¹ netsurf-browser.org/

@miriamgreco @informapirata

Accedi per partecipare alla conversazione
sociale.network

Sociale.network è un ambiente di confronto per pacifisti, anarcolibertari, ecologisti, antimilitaristi, anticlericalisti, antirazzisti, antifascisti e ogni altro genere di persone che sogna un mondo più pulito, solidale e libero. Il discorso d'odio è bandito, la pubblicità pure. Niente contenuti a pagamento, niente controllo da parte di qualche azienda privata, design etico e decentralizzazione! Su questo sito, grazie al software libero Mastodon, il proprietario dei tuoi dati sei tu! Senza pubblicità, senza paywall, senza algoritmi, senza cookies di profilazione, è indipendente, senza azionisti, investitori o gruppi/circoli/centri a cui dover riferire, senza tracciabilità. Sociale.network non è un social commerciale, non ha alcun scopo di lucro, nessuno ti spia, nessuno analizza cosa stai facendo, nessuna fastidiosa registrazione, niente dati personali, niente costi premium, nessuna notifica fastidiosa, nessuna email e niente banner pubblicitari. Sociale.network è una iniziativa dell'associazione culturale altrinformazione.net e dell'associazione peacelink.it