Oggi in Belgio si chiude il reattore nucleare Doel3, vecchio di quarant'anni. Non sono pazzi i belgi a fare così con l'inverno alle porte, ma sono stati incoscienti i francesi che hanno autorizzato il reattore di Tricastin ad operare oltre la soglia critica dei 40 anni, e hanno avuto un incidente con fuoriuscita di liquido radioattivo. Il Belgio affronta la sfida del prossimo inverno con il coraggio necessario per vincere sul lungo periodo anche la sfida della transizione energetica.

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Il nucleare è un vicolo cieco dal quale bisogna uscire: per questo in Belgio stanno facendo di tutto per liberarsene, mettendo in gioco le competenze migliori di chi già opera nel settore energetico. La chiusura di altri due reattori è rimandata di 24 mesi per la crisi energetica in corso, ma la chiusura odierna di Doel3 conferma che la rotta belga verso le rinnovabili è ormai tracciata, e qui la transizione energetica non è una parola vuota come in Italia.

euractiv.com/section/energy-en

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