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A conferma che le armi seguono gli ordini di chi le controlla, e non quelli di chi le regala o le abbandona in un territorio invaso, Putin sta negoziando coi talebani per comprare le armi che il nostro esercito atlantico dei buoni ha abbandonato in Afghanistan dopo averlo invaso per venti anni dichiarando di voler portare una pace ed esportare la democrazia mentre lasciava dietro di sé una scia di circa duecentomila vittime. :nonviolenza: :peace:

republicworld.com/world-news/r

@gubi nota a margine: questo è anche un indizio abbastanza significativo del fatto che le sanzioni un effetto sull'industria bellica russa l'hanno avuto.

@gubi ho notato che il tipo di ragionamento che fai nel toot, viene spesso assimilato all'atteggiamento "e allora le foibe?!" , delegittimando qualsiasi tentativo di ricordare che la storia non é cominciata nel 2021.
Appena si scrive pe: "la NATO ha invaso l'Afghanistan e questo ha prodotto delle conseguenze sugli eventi successivi", é sempre come se si fosse aggiunto "e quindi Putin ha le sue ragioni".
Rimuovere, semplificare, schierarsi.

@netico il mio "e quindi" sarebbe "e quindi evitiamo di ripetere gli errori fatti vent'anni or sono che hanno lasciato ai Taliban e a Putin un arsenale per fare le loro porcherie". Come si fa? Magari dando retta a Europol e Interpol che chiedono un TRACCIAMENTO delle armi mandate in Ucraina, cosa che ora non c'è, da cui i segnali d'allarme per le armi che non arrivano in Ucraina e non si sa dove vanno a finire. Ma di questi tempi se chiedi che le armi siano tracciate diventi "pacifinto".

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