Questo sterco radioattivo che trovate sui social commerciali, messo a pagamento dai lobbisti, non lo troverete mai nel fediverso delle piattaforme libere e non commerciali come sociale.network se non come esempio di manipolazione dell'opinione pubblica.

:peace: :nonuke:

In Francia si sta concludendo un esperimento durato mezzo secolo. Il risultato più probabile è che il nucleare non è sostenibile dal "libero mercato", ma solo da economie pianificate di retrogusto sovietico dove il nucleare lo paghi prima con le tasse E poi in bolletta.

Se perfino nell'area della sinistra ecologista un difensore dei diritti umani come Luigi Manconi invita ad ignorare la minaccia delle armi nucleari, questo non mi fa stare più tranquillo, ma mi rende più inquieto.

gubitosa.blogautore.espresso.r

Per la nostra politica deve andare avanti senza "paura della bomba", perché una guerra nucleare globale è un evento assai improbabile. Dio non gioca a dadi col mondo, Manconi a quanto pare sì. .

Il punto della situazione fatto dall'autorità francese per la sicurezza nuclears:

Riassunto: Le centrali nucleari francesi stanno cadendo a pezzi e chi ha scommesso su di loro per la transizione energetica sta perdendo la scommessa.

twitter.com/ASN/status/1526557

A questo link, per chi come Calenda disprezza le rinnovabili in quanto "energie intermittenti" il "World Nuclear Status Report" mostra che un reattore nucleare francese è fuori uso in media per 115 giorni all'anno, e l'obsolescenza dei reattori non migliorerà la situazione. :nonuke:

worldnuclearreport.org/IMG/pdf

Ve l'ho già detto che metà delle centrali atomiche francesi è in tilt e l'altra metà ha problemi perché le raffreddano con acqua di fiume scaldata dalla crisi climatica?

bloomberg.com/news/articles/20

:nonuke: Electricite de France SA warned that unusually warm river temperatures are likely to force it to reduce nuclear output at time when about half the country’s reactors are already offline.

Traduzione: la metà delle centrali nucleari francesi è ferma e l'altra metà rischia di fermarsi perché i fiumi usati per prelevare le acque di raffreddamento si sono scaldati troppo.

Il nucleare si conferma una truffa che aggrava la crisi climatica con false promesse.

bloomberg.com/news/articles/20

italia adotta un approccio "laico" al nucleare, e segnala che "l'IPCC include il nucleare a livello globale tra le diverse soluzioni" alla crisi climatica. Per completezza di informazione aggiungo che secondo l'ultimo rapporto IPCC le tecnologie rinnovabili si sono evolute più rapidamente del previsto e sono adottate più facilmente, mentre lo sviluppo del "nucleare di nuova generazione" è stato più lento del previsto. Più due referendum.

Cfr. report.ipcc.ch/ar6wg3/pdf/IPCC

Oltre alle ragioni economiche, politiche, tecnologiche, scientifiche, sanitarie e ambientali che rendono preferibile la transizione alle rinnovabili rispetto all'incognita del nucleare sperimentale, da oggi abbiamo anche ragioni storiche e calcistiche. Bene così.

Hanno trovato il modo di convincerci della bontà del nucleare: puntarci alle tempie i missili nucleari di Putin. Ma anche così sono di più quelli che nell'assenza di una opzione "accettare i costi di conversione alle energie rinnovabili" preferiscono bruciare carbone.

In figura la luuunga supercazzola che fa l'"AVVOCATO DELL'ATOMO" su Facebook per dire che non si può basare il "menù energetico" unicamente su fonti rinnovabili. Per smentirlo bastano poche parole: Norvegia, Albania, Islanda, Paraguay.

Per Calenda ci vogliono otto centrali. Vogliamo essere di meno della Francia che ne ha 18? Peccato che siano ben più di diciotto, siano vicine alla soglia quarantennale di utilizzo e non si sa che fine faranno tra venti anni. Dopo che una di queste centrali in via di obsolescenza ha avuto una deroga per continuare a funzionare a Tricastin c'è stato un incidente con sversamento di liquido radioattivo, e un ex dirigente ha denunciato una politica di dissimulazione degli incidenti .

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Settima truffa: dire che il nucleare consente l'abbattimento dei costi. In Italia nel 2022 stiamo pagando ancora in bolletta lo smaltimento delle centrali nucleari degli anni 80, a conferma che l'imbroglio sulla convenienza del nucleare riesce soltanto se si nascondono sotto il tappeto dei costi diversi da quelli di gestione che vengono scaricati sul contribuente: costi di ricerca, installazione centrali, compensazioni territoriali, smantellamento centrali e smaltimento scorie.

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Sesta mistificazione: sottostimare il potenziale di crescita dell'eolico in un gigawatt aggiuntivo all'anno. Ma l'ENEL stima che per il 2040 l'eolico sarà la fonte primaria di energia rinnovabile del pianeta col raddoppio della produzione di eolico in Italia, e per l'ANEV il problema non è la carenza di vento, ma la carenza di volontà politica.

enelgreenpower.com/learning-hu

ilsole24ore.com/art/anev-l-ita

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La quinta scemenza è il teorema "il nucleare lo possiamo implementare più rapidamente delle rinnovabili". I cinesi che hanno fatto il primo esperimento del cosiddetto "nucleare di quarta generazione" hanno detto che la loro tecnologia non sarà pronta prima del 2030. Lo conferma l'IAEA, l'agenzia internazionale per l'energia atomica, per la quale restano da chiarire i materiali da usare, la cornice legale ed economica, la gestione della sicurezza e delle scorie.

iaea.org/newscenter/news/iaea-

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Quarta castroneria che vale doppio: misurare l'impatto ambientale con le emissioni di CO2 e dire che il nucleare non emette CO2. L'impatto ambientale comprende anche il consumo di suolo sottratto dalla centrale nucleare e la radioattività delle scorie nucleari. Le centrali nucleari comportano emissioni di CO2 in tutto il loro ciclo di produzione, anche quando la centrale è già in piedi, che la letteratura scientifica misura col valore medio di 66g CO2e/kWh.

sciencedirect.com/science/arti

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Terza scemenza. l'Italia non gode di una forte esposizione al vento., quindi dobbiamo abbandonare l'eolico. Peccato che la letteratura scientifica includa l'Italia centrale tra le aree a maggiore potenziale eolico, e che Il commissario europeo all'innovazione, nel sottolineare il grande potenziale inutilizzato dell'energia eolica abbia annunciato parecchi eurofondi a disposizione per la R&D sull'eolico.

Fonti:

ec.europa.eu/info/sites/defaul

sciencedirect.com/science/arti

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Seconda minchiata: non possiamo risolvere l'intermittenza con le rinnovabili perché occorrerebbero troppe batterie, e questa tecnologia di fatto non è praticabile. Peccato che il nucleare di quarta generazione sarà sperimentale fino al 2030 (Fonte IAEA) e che l'IPCC dica l'ESATTO CONTRARIO, ovvero che le opzioni per la transizione energetica includono l'uso di fonti rinnovabili intermittenti e sistemi di stoccaggio. Leggere per credere: :nonuke:
ipcc.ch/report/ar6/wg2/downloa

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In Germania Norvegia, Danimarca, Belgio, Spagna si può puntare al 100% di rinnovabili, non dico che tutti i governi di quel paese siano dei cialtroni, ma purtroppo in Italia non si può fare perché non c'è il sole di notte e il vento soffia a intermittenza. GENIO!

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