Da un quarto di secolo la stessa scemenza: ma come, nel mezzo di una guerra (con Bin Laden, con l'Isis, con Putin) tu chiedi il disarmo nucleare? Ma allora sei un amico dei talebani, dei terroristi e di Putin! Poi lo dice il secgen e tutti muti.

Negli usa il business delle cartelle antiproiettile è in fermento. Viva il libero mercato, abbasso i kommunisti che vogliono mettere per l'uso delle armi vincoli simili a quelli richiesti per l'uso dell'automobile.

A Roma c'è in media una pistola per ogni condominio. Viva lo sport!

La CBS ha messo online un documentario in cui una ricercatrice di che ha partecipato al rapporto del 4 agosto spiega che le armi mandate in giro per il mondo devono essere tracciabili, sennò vanno a criminali e terroristi, e che delle armi mandate in Ucraina si perdono le tracce. Qui al minuto 18:45
cbsnews.com/news/ukraine-milit

Le armi pagate con i soldi nostri e dirette in Ucraina rischiano di essere intercettate dalla criminalità. Allarmi lanciati da Interpol, Europol e Commissione Europea. Ho scritto una interrogazione parlamentare per vedere se c'era qualcuno interessato a chiedere delucidazioni al governo, ma in pratica è tutto fermo fino al voto, e quindi non mi resta che affidare queste domande a internet come un messaggio in bottiglia.

docs.google.com/document/d/1KS

Adoro il profumo del napalm virtuale del fact-checking che brucia le bufale guerrafondaie di ex candidati alla segreteria del PD ed ex direttori dell'Unità, sbufalate il giorno stesso dell'uscita in edicola.

gubitosa.blogautore.espresso.r

Furio Colombo ha detto il falso su . NON ESISTE UNA DIRETTIVA UE che obbliga l'ITALIA a dare il 2% del PIL alla NATO. Esistono solo accordi informali e non vincolanti presi in sede NATO (non UE), che l'Italia può ignorare come ignora gli accordi presi in sede ONU negli ANNI 70 per destinare il 7 per mille del PIL per la cooperazione allo sviluppo. Se non vi piacciono le bufale armate scrivete a rubrica.lettere@repubblica.it per chiedere una rettifica, come ho fatto io.

Vi ricordate quando i realpolitici (mica i pacifisti) dicevano che la NATO chiedeva il 2% del Pil come obiettivo non realistico, per spostare verso la NATO il peso politico che all'epoca si iniziava a dare alla difesa europea? Bei tempi quelli.

carnegieeurope.eu/2015/09/02/p

"Un nuovo soggetto politico: l'umanità". Un editoriale di Carlo Rovelli per il Corriere che sottoscrivo fino alle virgole, per tracciare la linea che divide i veri amici dei diritti umani e dei popoli dall'ipocrisia assassina dei falsi amici dell'Ucraina.

A Francoforte adesivi per strada contro l'invio di armi in Ucraina. Oggi manifestazione di ucraini con cartelli che invocavano nuove forniture di armi, nella piazza dove si bruciavano libri un secolo fa. E per gli ucraini tra tre mesi arriva il freddo, per il quale sono inutili sia gli adesivi che le bombe.

"Armare l'Ucraina è il solo modo per permettere agli ucraini di difendersi" dice Draghi al Parlamento. Chissà se dirà anche ai siciliani che lo stato di diritto è inutile, e il solo modo per difendersi dalla violenza armata e criminale mafiosa è la distribuzione di armi non tracciabili alla polizia locale, per darle anche a gruppi armati informali e spontanei (compresi circoli di Forza Nuova) e l'autorizzazione a formare milizie internazionali raccogliendo volontari da tutto il mondo.

Attenti alle scemenze di chi dice che la spesa militare italiana è stabilita dai "trattati NATO" e non dal governo italiano. Nella NATO si fanno accordi NON VINCOLANTI, come l'impegno preso all'ONU negli ANNI 70 per destinare alla cooperazione il 7 per mille del PIL, altro che gli accordi nato del 2014. Ma i trombettieri della NATO piangono se non ottengono almeno il TRIPLO.

Ormai i quotidiani italiani, soprattutto sul'informazione di guerra, sono diventati ripetitori a scoppio ritardato di notizie uscite giorni prima in altre lingue. Esempio:

Financial Times 12 Luglio:

ft.com/content/bce78c78-b899-4

Sociale.network 13 luglio:

sociale.network/@gubi/10864092

Corsera 14 Luglio:

corriere.it/esteri/22_luglio_1

Balduzzi fa e dice ai giovani che per avere una pensione decente devono sbranare la pensione dei loro genitori e nonni. Ma in realtà è che a Balduzzi e ad altri cannibali come lui serve mettere le mani in tasca ai pensionati per far quadrare i conti con una spesa militare ai massimi storici, tagliando una spesa sociale già ai minimi storici. Spero che dopo il fallimento del i giovani abbiano imparato a diffidare dei cannibali.

ilmessaggero.it/editoriali/pri

La maggioranza dell'Italia crede nella politica e nella cooperazione allo sviluppo, non agli aiuti militari, e ha proposte politiche concrete che avrebbero potuto prevenire molte guerre e salvare centinaia di migliaia di vite umane, con un senno di poi che per i pacifisti è sempre il senno di prima. Per questo motivo considero eversiva la politica militarista, che sparge armi in giro per l'Europa e porta la spesa militare ai massimi storici senza ragione logica, pratica o aritmetica.

Lo sapevate che le armi dirette all'Ucraina, quando arrivano al confine con la Polonia, a volte sono caricate anche su auto private di cui non si sa più nulla appena partono? Non lo dico io, lo dice il Financial Times.

ft.com/content/bce78c78-b899-4

"All these weapons land in southern Poland, get shipped to the border and then are just divided up into vehicles to cross: trucks, vans, sometimes private cars,” said one of the western officials. “And from that moment we go blank on their location and we have no idea where they go, where they are used or even if they stay in the country.”

I REPEAT: "WE HAVE NO IDEA WHERE THEY GO".

ft.com/content/bce78c78-b899-4

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ORA NATO e l'UE chiedono un sistema di tracciamento delle armi per l'esercito ucraino. Europol e Interpol hanno già segnalato il rischio che finiscano in mano alla criminalità. Chi applaudiva a cervello spento l'invio di armi aveva TORTO. I pacifisti che chiedono da DECENNI controlli rigorosi sul traffico di armi avevano RAGIONE, i politici italiani da Renzi in giù che hanno venduto armi a Putiin aggirando l'embargo avevano TORTO. Case closed.

ft.com/content/bce78c78-b899-4

Dopo Interpol ed Europol anche il commissario UE agli affari interni spiega che non si sa bene dove vadano a finire le armi messe in giro per l'Ucraina.

EU home affairs commissioner Ylva Johansson announced a hub in Moldova to battle organised crime, particularly arms smuggling from war-torn Ukraine, at a meeting of EU interior ministers in Prague on Monday. Such smuggling will "feed into violence in the criminal networks in European Union," Johansson said.

euobserver.com/ukraine/155495

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