La credibilità del "Doomsday Clock" sta nella competenza degli scienziati che lo redigono e nella storia di questo indicatore:

The Doomsday Clock is set every year by the Bulletin’s Science and Security Board in consultation with its Board of Sponsors, which includes 10 Nobel laureates. The Clock has become a universally recognized indicator of the world’s vulnerability to global catastrophe caused by manmade technologies.

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A conferma che le armi seguono gli ordini di chi le controlla, e non quelli di chi le regala o le abbandona in un territorio invaso, Putin sta negoziando coi talebani per comprare le armi che il nostro esercito atlantico dei buoni ha abbandonato in Afghanistan dopo averlo invaso per venti anni dichiarando di voler portare una pace ed esportare la democrazia mentre lasciava dietro di sé una scia di circa duecentomila vittime. :nonviolenza: :peace:

republicworld.com/world-news/r

Domani alle 16 il Bulletin of the Atomic Scienticts ci dirà se la mezzanotte nucleare si è avvicinata o meno.

The Bulletin of the Atomic Scientists will host a live virtual news conference at 10:00 a.m. EST/1500 GMT on Tuesday, January 24, 2023, to announce whether the time on the iconic Doomsday Clock will change.

Watch the announcement live:

thebulletin.org/doomsday-clock

Per Lucio Caracciolo l'unico modo per vincere militarmente contro la Russia e' rischiare anche la pelle dei nostri amici e parenti, e non piu' soltanto quella degli Ucraini. Quelli che applaudivano l'invio di armi, chiamando "amico di Putin" chi non applaudiva, sono pronti ad applaudire anche all'invio di persone?

Sfogliando l'archivio di "Redattore Sociale" ritrovo un mio articolo del DUEMILAECINQUE, quando i militaristi di oggi erano gli ignavi menefreghisti di ieri, e i pacifisti urlavano al vento di non vendere armi a Putin. E devo pure sentirmi chiamare amico dell'invasore e complice di stragi se esprimo idee diverse da quelli che applaudono dal divano le guerre fatte con la pelle degli altri e i soldi di tutti, pacifisti inclusi. :nonviolenza: :peace: :nowar:

:peace: :pace: :nowar: :ancomheart:

Riassunto sull'aggressione del popolo dalla mia prospettiva nonviolenta:

DATI di realtà con cui fare i conti:

sociale.network/@gubi/10961872

OPZIONI non armate che possiamo sostenere come cittadini di una democrazia che "ripudia la guerra come strumento di risoluzione dei conflitti e consente alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni".

sociale.network/@gubi/10961882

Si può riconvertire in spesa sociale e umanitaria parte della spesa militare.

L'Italia dedica agli aiuti umanitari (cibo, medicine, assistenza) solo il 7% della somma stanziata per l'Ucraina.

sociale.network/@gubi/10959226

Il blocco NATO ha una spesa militare pari 1000 MRD USD / anno (contro i 65 della Russia)

sipri.org/databases/milex

Nel frattempo le organizzazioni umanitarie ONU non hanno fondi sufficienti a gestire le emergenze in Ucraina.

sociale.network/@gubi/10959233

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Lui dice "è una sciocchezza immaginarsi che con una marcia per la pace la guerra finisca"

Io dico: è una sciocchezza scassare i cabbasisi ai pacifisti in marcia OGGI se li consideri irrilevanti, dopo averli ignorati IERI quando facevano cose più che rilevanti, marciando per contestare l'Italia che armava l'aggressore criminale russo violando con cavilli l'embargo UE, e tutti facevano affari con Putin perché la transizione energetica era roba associata a fricchettoni di sinistra.

A me dicono "amico di Putin, complice di criminali, sostenitore di assassini" perché sapevo che con le armi la guerra sarebbe andata avanti per molti mesi, e che non andavano scartate le opzioni civili e non armate per fermare la mattanza.

invece resta una azienda meritoria e strategica per l'interesse nazionale, che fa il bene del paese.

Il problema delle guerre non è la carenza di armi in mano ai "buoni", ma l'eccesso di chiacchiere in bocca a ipocriti con doppia morale.

A questo si aggiungono i costi umani della guerra, che restano un mistero e diventano un'arma di propaganda, dove la vita umana diventa un numero funzionale alla narrazione di eserciti che vogliono vincere, e minimizzano le perdite proprie, o superpotenze che per altri interessi amplificano le perdite altrui. In mezzo, migliaia di vite spezzate e anonime che diventano carne da cannone anche dopo morte, per servire la guerra psicologica di qualcun altro.

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159 MRD USD: Il costo pagato dall'umanità solo per l'episodio più recente della follia collettiva chiamata guerra. Ed è per questo che l'unica via d'uscita da una prospettiva pacifista, disarmista e umanista è l'iniziativa civile, politica, non armata e nonviolenta orientata a cessare l'uso di queste risorse per fini di omicidio, strage e distruzione, superando l'orizzonte culturale militarista fatto di popoli, nemici, frontiere, patrie, nazioni, eroi, bandiere, eserciti e vittorie.

Ho preso la macchina del tempo, e sono andato nel futuro per vedere come stava la gente dopo i 40 giorni di proposti dal fascista che si è insediato nella seconda carica dello stato. Si agevola diapositiva.

E alla fine il giovane Roberto s'è rivelato più russofobo dell'anziano , che dà un grande esempio di civiltà in un tempo oscurato da fascismi, imperialismi, bellicismi e nazionalismi. Viva la cultura dei popoli, abbasso le bombe degli eserciti.

Se anche solo la metà di queste informazioni fosse confermata, la storia del rapporto tra l'UE e l'Ucraina la potremo raccontare senza omissioni, senza manipolazioni e senza vergognarci solo tra due o tre generazioni. Intanto ringrazio @ilbriganterosso per aver ricomposto questo puzzle a partire dalle fonti di cronaca.

alessandrobelmonte.it/lucraina

Un precedente giudiziario importante: gli ucraini convinti che non esiste una "parte giusta" dove rischiare di uccidere e morire possono fuggire all'estero, sfuggire alle bombe di Putin e rifuggire l'obbligo di reclutamento del loro esercito nel pieno esercizio dei loro diritti umani inalienabili, per dare alla vita più valore della vittoria, dei confini e della patria.

Protezione sussidiaria a cittadino ucraino disertore – Progetto Melting Pot Europa
meltingpot.org/2022/12/protezi

Ma quelli di durante le sanguinose guerre dei balcani degli anni 90 e i bombardamenti sulla Serbia del 1999 avevano judo? Opppure per loro i balcani non sono sul suolo europeo? E
l'autorevole professor Parsi non ha nulla da obiettare?

E' sbucato uno ergo la resa era finta, ergo l'esecuzione sommaria di tutti era legittima e conforme alle convenzioni di Ginevra. Che bisogno c'è del tribunale dell'Aia e degli osservatori speciali ONU quando abbiamo l'efficientissimo tribunale dei social?

E poi dicono che sono i pacifisti a essere anime belle ingenue e idealiste. Adesso qualcuno si sveglia e scopre che anche il capo dell'esercito dei buoni e del governo che incarna i valori europei può mentire per fare gli interessi del suo esercito per provare a vincere una guerra locale anche rischiando di scatenarne una mondiale. Le anime belle ingenue e idealiste sono quelle che guardano a Zelensky come qualcuno che protegge anche l'Italia dall'improbabile invasione russa.

Scritte sui muri antimilitariste. A scanso di equivoci non lo leggo come un invito a suicidarsi in battaglia, ma come un ironico invito alla diserzione, per mettere la vita al di sopra di ogni idea di patria, bandiera, confine, territorio, esercito e nazione.

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