Nella società digitale si può uccidere anche con uno schemino, se questo schemino è un imbroglio che può indurre le persone a correre rischi inutili. Vediamo un esempio e approfittiamone per ragionare su data journalism, graphic journalism, e comunicazione del rischio.

Prima di fare copia e incolla a casaccio sui social di pezzi di letteratura scientifica, leggendo solo i titoli che più si adattano alle nostre convinzioni pre-esistenti, sarebbe bene capire cos'è un'articolo scientifico, quant'è complicato e lungo realizzarlo, e quanto rispetto merita questo sforzo. Per chi legge il francese qui c'è una guida per capire tutto questo. .

cms.fss.ulaval.ca/recherche/up.

is charging ~10K EUR to publish "open access" articles.

In the top10 ranking of multidisciplinary journals published on Scopus there are journals with lower and reasonable fees.

Better using money for research and not for financing questionable publishers.

- A novel theory on how conspiracy theories take shape.

In a new book, Dolores Albarracín, Kathleen Hall Jamieson, and colleagues show that two factors—the conservative media and societal fear and anxiety—have driven recent widespread conspiracies, from Pizzagate to those around COVID-19 vaccines.

penntoday.upenn.edu/news/Albar

"Anti-Vax is not always an attitude against science, it's a different "storyline creation" driven by emotions, beliefs, and politics. It is all about trust, both in the ABILITY and MOTIVES of the institutions. Disinformation has skyrocketed, next pandemic will be viral disinformation, presented as "sciency" and credible. Better understand than blaming anti--vaxxers"

vaccineconfidence.org

Come possiamo difenderci da tutto questo se la disinformazione arriva anche dai premi nobel e dalle riviste scientifiche più autorevoli, e perfino dalla cattiva di ricerche ben fatte? Con una "fiducia critica" nella scienza che passa da una corretta alfabetizzazione scientifica, per capire come funziona la ricerca, come e dove si costruisce la migliore conoscenza disponibile, dove individuare il consenso della comunità scientifica su temi critici per la nostra vita e il nostro futuro.

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Dopo il teatrino odierno di luc una collezione di Bufale d'autore:



BUFALA 1: Il vaccino MMR causa autismo: articolo con dati manipolati sul Lancet, la più autorevole rivista scientifica di virologia, pubblicato nel 1998, ritirato solo nel 2010. L'autore Wakefield radiato con ignominia dalla professione medica, aveva preso soldi da avvocati coinvolti in una causa contro i produttori di vaccino MMR. Ma la bufala continua ancora oggi. Qui la storia:

oxfordhandbooks.com/view/10.10

Al giorno d'oggi si trova sempre un premio nobel pronto a dire la fesseria che più combacia con le nostre convinzioni previe. Il problema allora non è più seguire la scienza, ma capire quale scienza seguire e che cos'è la scienza, senza stabilire "chi è" la scienza.

La comunicazione del rischio e dell'incertezza (e della protezione che ci dà la conoscenza scientifica nonostante gli inevitabili margini di incertezza) è fondamentale nella .

Sapevate che in passato c'era stata opposizione perfino alle cinture di sicurezza? Io sapevo solo di quelli che si erano opposti all'energia elettrica perché "contronatura" 😂 Ogni stagione ha il suo oscurantismo che getta ombre sul progresso.

ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/

In altre parole: un controllo e un monitoraggio severo, che fa seguito ad una sperimentazione riuscita, unito ad una comunicazione non ottimale di questo controllo diventa un fattore di incertezza e di paura talmente forte da scatenare allarme sociale, panico irrazionale e teorie di complotto, perché non potendo accettare di essere io a bagnare il pannolino se non mi danno garanzie totali e assolute, devo dare la colpa dell'ignoto e dell'incerto a qualcuno che "mi nasconde qualcosa".

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Dopo aver capito da dove è nata la bufala del microchip oggi ho capito da dove può essere nata la bufala del "vaccino sperimentale": Da una lettura superficiale di questo documento dove spiega che dopo la sperimentazione conclusa con successo ci dovranno essere due anni di farmacovigilanza in cui raccogliere e analizzare dati che però non sono più dati sperimentali per decidere, ma dati di monitoraggio a nostra tutela. Anche la fatta male alimenta i novax.

aifa.gov.it/documents/20142/84

L'aspirante comunicatore risponda al quesito: in un paese dove si parla a sproposito di dittatura sanitaria, queste fantasie complottiste saranno amplificate o arginate da scienziati che mescolano scienza e politica, dati e opinioni, fondamento oggettivo delle misure di prevenzione e orientamento soggettivo sulla durezza della repressione, estensione dell'autorità scientifica alla sfera legislativa e giudiziaria, e danno patenti di serietà ai governi in base alla severità delle leggi?

Si conferma come un regalo ai novax la fatta male, che comprime la provvisorietà e l'incertezza dei risultati medico-scientifici sulla frontiera di una pandemia nei 280 caratteri stabiliti come format da una azienda privata che monetizza bisticci e discorso d'odio. Si invitano tutti i celebrity scientists a farsi un account nel fediverso su una piattaforma di loro gradimento, così almeno possono argomentare meglio senza occultare l'incertezza dietro affermazioni troppo perentorie..

L'effetto collaterale di lungo periodo. La teiera di Russell che vaga in un angolo remoto e inaccessibile dello spazio. L'esistenza di un essere supremo chiamato Dio. In realtà sono tutti e tre "teiere di Russell": idee astratte che non c'entrano niente con la scienza, cose su cui ciascuno ha diritto a un'opinione, ma che non devono condizionare la vita degli altri in una moderna democrazia laica dove il minimo comune denominatore è ciò che si può osservare, misurare o confutare.

Oggi metto ordine nei dati e mi domando: il problema dell'esitazione vaccinale è legato all'ignoranza che porta alla sfiducia verso le categorie marcate in blu, o all'evidenza che ha portato alla sfiducia verso le categorie marcate in rosso?

ipsos.com/sites/default/files/

Non stupitevi del pensiero antiscientifico dilagante. E' umano. Anche se l'umanità si considera evoluta, siamo ancora una piccola tribù primitiva di un villaggio globale, dove in periodi di crisi è ai massimi storici la fiducia nei guerrieri con la clava in mano, e diminuisce la fiducia negli uomini della medicina. E' già tanto che in questa tribù ci siano sacche di progresso che portano la fiducia nella scienza in crescita leggera.

Fonte: files.eric.ed.gov/fulltext/ED6

Come fare per creare un vero dialogo tra scienza e società?

Basta uscire dallo schema di pensiero in cui la critica alla politica che si veste di scienza viene sempre vista come antiscienza figlia dell'ignoranza.

In tal senso un paper del 2006 fa una proposta molto interessante: rivalutare l'enorme cambiamento storico che ha consolidato l'assunto in base al quale lo scopo primario della scienza sarebbe il suo sfruttamento commerciale privato.

researchgate.net/profile/Brian

A wonderful article: what is described as "science denial" sometimes is the opposition to political choices that want to appear as "scientifically determined".

Un paper magnifico: quello che viene descritto come "rifiuto della scienza" a volte è il rifiuto di una politica che cerca di legittimarsi su una base scientifica, spacciando delle scelte politiche discrezionali come "obbligate dalla scienza". E fa l'esempio dell'opposizione al nucleare negli anni 70.

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