Da quasi un secolo i fascisti vorrebbero veder sparire Liliana Segre, e oggi lo gridano perfino da una città medaglia d'oro della resistenza. Ma il suo ciclo di vita è ostinatamente antifascista, a differenza del nostro ciclo democratico che ha periodici rigurgiti di dittatura.

Mi guardo attorno chiedendomi chi altro c'è nello stretto corridoio tra quelli talmente liberi da sfasciare sindacati a braccio teso in nome dell'autodeterminazione e quelli talmente liberi da applaudire ogni misura punitiva a danno degli ignoranti in nome della scienza.

Comunicare la scienza coi tempi, le logiche, le verifiche e le formulazioni dubitative della cronaca, anziché limitarsi a segnalare e divulgare i progressi fatti con i tempi, le logiche e le verifiche della letteratura scientifica, è un difficile esercizio di comunicazione dell'incertezza, che può generare misinformazione e minare la fiducia in esperti qualificati e autorevoli.

Ma se anche io che sono italiano ho dovuto espatriare per fare decentemente il mio mestiere di ingegnere, quanti cervelli vi aspettate che arrivino dall'estero a compensare quelli fuggiti?

Provo a riassumere: a sinistra della riga tratteggiata c'è una scienza oggettiva, e infatti è accettata senza distinguo dai decisori politici di ogni nazione. A destra c'è una politica soggettiva, e infatti ogni governo fa quel che gli pare. Nascondere la soggettività della politica dietro l'oggettività della scienza, spacciando una particolare gestione politica come l'unica soluzione scientificamente accettabile, è un'operazione culturalmente autoritaria e intellettualmente disonesta.

Non fermiamo la nostra azione determinata contro i cavillosi! Continuiamo per sgominare i cavillosi che non vogliono legalizzare la Cannabis, distruggendo vite umane in carcere e finanziando mafie perché si ostinano a negare la letteratura scientifica in materia.

Ma esattamente, quanto doveva essere avanzata, tollerante o miope nel 45 la nostra democrazia per rendere eleggibili ed ammettere in Parlamento criminali fascisti come il gerarca razzista Almirante, senza cacciarlo via a pedate e lasciando che seminasse il raccolto di oggi?

Una che si ispira a un gerarca fascista adesso piange perché la polizia di Governo ha lasciato mano libera ai fascisti. Ma andava tutto bene quando altri fascisti indisturbati torturavano la gente nascondendosi dietro una divisa, e Giorgia si batteva contro il reato di tortura.

Un europiddino convertito al personalismo bacchettato da sinistra ad opera di un berlusconiano convertito al progressismo. Chi scrive il copione delle formazioni politiche è un genio della narrativa.

Solidarietà a Mattia Feltri per il difficile lavoro di educare due figli con cotanto nonno, che dopo aver ragionato fuori dal pannolone cancella tutto pensando che la rete non se ne accorga, come i bambini che mettono sotto il tappeto il barattolo di Nutella rotto.

Brunetta e Renzi devono rosicare forte

Il Nobel all’economista che ha scoperto che il salario minimo non crea disoccupazione
keynesblog.com/2021/10/14/il-n

Non ricordo più se era "lavoratori di tutto il mondo, unitevi!" oppure "lavoratori vaccinati di tutto il mondo, unitevi contro quegli altri!". Tempi confusi...

Si confermano le mie persuasioni sull'urgenza di una campagna per l'inclusione sociale dei non sufficientemente intelligenti. A cominciare da me, perché ognuno è il fesso di qualcun altro e nessuno ha la verità in tasca.

“Fermare Castellino avrebbe potuto provocare reazioni violente”...

Tipo assaltare la CGIL

L'ABC dell'Europa di Ventotene è un piccolo dizionario illustrato dedicato ai ragazzi e alle ragazze (ma non solo) che vogliono conoscere l'Europa attraverso le 21 lettere dell'alfabeto accompagnate dalle illustrazioni di Giulia Del Vecchio. Con la possibilità di navigare tra 4 percorsi di lettura o di leggere una voce a scelta.
Per approfondire qua trovate un po' di informazioni sul dizionario: peacelink.it/europace/a/48813.

Perché come società siamo stati zitti e buoni quando abbiamo buttato miliardi nel cesso per fare venti anni di guerra in Afghanistan sostenendo con fondi pubblici i costi del delirio militare mentre adesso non vogliamo finanziare lo screening di chi è vittima dell'infodemia?

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Suggerimenti da Carlo Gubitosa:

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