La coglionaggine libertoloide prende tante forme, ma devo dire che la mia preferita al momento è quella delle loro posizioni sul cambiamento climatico. Dopo aver passato mesi (quando non anni) a negarlo, adesso stanno cercando di spostare il discorso sul cercare di venderlo come una cosa positiva: da «finalmente posso uscire la sera a Bologna senza giubbotto» a «cosí finalmente la classe operaia può andare al mare fuori stagione».

La cosa grottesca della seconda è che cercano di venderla come esempio della “sinistra” che non si preoccupa piú degli sfruttati: sciocca sinistra che invece di gioire del fuori stagione marittimo, si preoccupa della carestia che già l'anno passato ha decimato i raccolti, e con quello che viene sarà anche peggio. Ma tanto possono sempre lamentarsi delle colpe di uno Stato che stampa moneta invece di additare i veri responsabili della perdita di potere d'acquisto:

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scarsità creata artificialmente dall'avidità capitalista, e da decenni di politiche ambientali lassiste pilotate dalle industrie piú inquinanti a protezione dei proprî profitti —politiche che proprio i libertoloidi sono i primi a difendere.
Questa ipocrita disonestà intellettuale è un filo conduttore caratteristico del libertoloide, soprattutto nei confronti della sinistra (che spesso non è peraltro nemmeno in grado di riconoscere).

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Esempio perfetto di questa disonestà intellettuale sono i commenti su di , mediamente del tono «ahaha i poveri sinistri si fanno convincer a mangiare grilli da gente che se la spassa viaggiando in jet privato!!!111udici» dimostrando di ignorare (intenzionalmente o per paucità mentale) che:

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1. la battaglia principale della sinistra è su una distribuzione piú equa delle risorse, non l'eliminazione di specifici alimenti o la sostituzione con altri, meno che mai nella forma del greenwashing sotto cui questo viene catturato da quello stesso capitalismo che genera il problema in primis;

2. tale battaglia include anche l'atterramento permanente dei jet privati, ed un sistema fiscale che renda sostanzialmente impossibile possederne uno —entrambe battaglie nelle quali gli stessi libertoloidi stanno dalla parte dei miliardari, immancabili utili idioti dei potenti;
3. classificare come “di sinistra” i neoliberisti venduti al potere economico dentro e fuori dalla nazione serve solo a farsi riconoscere come ignoranti (nella migliore delle ipotesi) ed in malafede (nella peggiore)

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4. ed infine la parte migliore: far finta di non dar peso alle cautele prese a Davos contro il COVID (“è solo un raffreddore”, ma curiosamente uno che i potenti del mondo fanno di tutto per non prendere) serve solo a rimarcare che si è stati messi a far da bindolo da chi tesse le fila della nostra esistenza.

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(D'altra parte, che nessuno sia piú facile da manipolare di chi è «contro» è cosa che si sa da piú d'un secolo.)

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@oblomov gli utili idioti alzano un polverone con l'obiettivo di rendere sempre più difficile distinguere e discernere. Pieni di forzature logiche, di analisi deviate, di ovvietà riduttive creano una schiuma di concetti e affermazioni in continua contraddizione per nutrire l'inerzia intellettuale. Il pollaio è pieno di galli che "cantano" in sovrapposizione l'uno con l'altro. Tapparsi le orecchie, fuggire lontano, sprofondare in una catarsi, urlare il disgusto? Schizzi mentali e rigurgiti 🙄

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