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Cosa prevede la dottrina russa sulle armi nucleari

Un'aggressione contro la Federazione Russa, anche con armi convenzionali, che metta a repentaglio «l'esistenza stessa dello Stato». Sei pagine, 25 punti nero su bianco, in calce la firma di Vladimir Putin. Avvolta per decenni nell'ombra della Guerra Fredda, dal 2020 la dottrina della deterrenza nucleare di Mosca è contenuta in un decreto presidenziale che ne certifica limiti e condizioni d'intervento, ampliando il novero delle circostanze in

cui può essere impiegata. La politica russa, spiega il testo, si configura come difensiva, con l'obiettivo di mantenere il potenziale nucleare nel mondo a un livello sufficiente per esercitare la deterrenza. Ma questo primo documento pubblico - le versioni precedenti sono sempre rimaste classificate - va oltre, sottolineando che la linea rossa non è solo «l'esistenza», ma anche «la sovranità e l'integrità territoriale dello Stato». Fonte: Il Messaggero

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